Casa24

Vacanze verdi in alberghi «sostenibili»

Eco-hotel

Vacanze verdi in alberghi «sostenibili»

Non è solo una questione di ecocompatibilità della struttura tecnica dell'edificio. Che, ovviamente, nella gran parte dei casi, è stato comunque realizzato rispettando i principi di una certificazione di sostenibilità nazionale o internazionale. A fare la differenza, è soprattutto il pacchetto di esperienza che viene proposto agli ospiti: che non solo possono dormire immersi in un bosco, degustare menu sani e a chilometri zero o essere coinvolti in attività di relax o sportive fra il verde. Ma a volte diventano anche protagonisti in prima persona: come nel caso di un agriturismo in Toscana, dove chi pernotta può coltivare l'orto, o degli Agritrulli in Puglia, struttura in cui fa parte della vacanza anche “passare” la salsa di pomodoro.
Da Nord a Sud Italia, la parola d'ordine, per moltissimi italiani che partono in queste settimane per un periodo di ferie, è comunque cercare di rispettare l'impatto zero (o quasi). Almeno nei desiderata. Per rincasare dalle ferie con fotografie mozzafiato, ma anche con la sensazione di aver rigenerato la propria mente e il proprio fisico e di aver fatto del bene all'ambiente.

L'attenzione nel prenotare soggiorni in hotel e case che “rispettano l'ambiente” è una tendenza che coinvolge almeno un italiano su due: più sensibili, sono in particolare i giovani, le donne, le persone con un titolo di studio e coloro che abitano nelle grandi città, a partire da Milano e Roma. Le ragioni che stanno alla base della scelta sono l'accresciuta consapevolezza verso la riduzione dello spreco di risorse, la maggiore curiosità verso le tradizioni anche enogastronomiche locali, il bisogno di entrare in contatto con la natura e di fare sport. A fotografare l'identikit del turista ecosostenibile è, in particolare, una ricerca condotta da Espresso Communication per ConLegno, Consorzio Servizi Legno Sughero. L'indagine è stata realizzata mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di circa 1200 persone tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio sui principali social network, blog, forum e community. Sono stati inoltre interpellati 15 docenti universitari, per indagare quale sia il rapporto degli italiani con le vacanze ecosostenibili. «Nonostante la crisi, il turismo, in particolare quello sostenibile, è uno dei pochi settori in costante crescita nel nostro Paese», afferma Sveva Magaraggia, docente di Turismo e comunità locale all'Università Bicocca di Milano. «Si va oltre le eco-certificazioni o le politiche verdi degli hotel – aggiunge Chiara Mio, direttore del Master in Economia e Gestione del Turismo all'Università Ca' Foscari di Venezia –. Siamo proprio in presenza di un nuovo modo di concepire la vacanza, promuovendo la salvaguardia delle risorse ambientali oltre che la diversità culturale. Abbracciando valori di consapevolezza, sobrietà, equità e rispetto delle persone e dei luoghi».
Ma come si fa, navigando su internet, a essere certi di aver scelto davvero per il proprio soggiorno una struttura eco-friendly? Una strada può essere quella di verificare se l'edificio ha ottenuto un marchio di sostenibiità: ad esempio, espone un certificato Leed o CasaClima (protocolli che valutano la sostenibilità fisica della struttura) o ha il marchio Ecolabel di qualità ecologica dell'Unione Europea, sigillo che contraddistingue il ridotto impatto ambientale di un prodotto o un servizio. Altro consiglio, può essere quello di leggere le recensioni in rete: non sempre sono attendibili, ma spesso cercando fra le righe si riesce a capire in anticipo cosa è possibile attendersi dalla propria vacanza.

© Riproduzione riservata