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A Helsinki qualità e servizi fanno volare l’immobiliare

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A Helsinki qualità e servizi fanno volare l’immobiliare

Al top mondiale per il sistema educativo, tanto che negli ultimi mesi la Finlandia viene spesso citata come il Paese che riesce a far arrossire di vergogna il tanto blasonato modello americano. Ma non è questo l'unico record dello Stato nordeuropeo. Anche nel 2017 la capitale della Finlandia si è piazzata tra le dieci migliori città al mondo per qualità della vita, secondo l'annuale classifica stilata dall'Economist, per l'esattezza in nona posizione. Oltre all'ottimo sistema educativo, a far emergere Helsinki sono la stabilità politica ed economica del Paese e l'efficienza della sanità pubblica. Ma c'è un bene che inizia a scarseggiare: la prima casa in città.

I NUOVI INSEDIAMENTI FANNO SALIRE I PREZZI DELLE CASE

«In Finlandia ci sono circa 2,6 milioni di abitazioni per un totale di circa 263 milioni di metri quadrati _ sottolinea Carlotta Lancia, dell'Ufficio studi di Scenari Immobiliari _. In media, quindi, la superficie delle case è di poco più di 100 metri quadrati». Di tutte queste abitazioni, il 45% sono case unifamiliari, il 45% sono appartamenti, il restante 10% è composto da ville, baite e chalet mono o bifamiliari, costruite ai margini delle foreste, nei fiordi e nei dintorni di Helsinki, con la funzione di seconde case.
La trasformazione demografica dei finlandesi influisce sull'offerta e sulla domanda residenziale. Nel 1985 erano più di 800mila le abitazioni di proprietà di famiglie composte da almeno tre componenti, nel 2016 sono scese a 620mila le abitazioni possedute da questa tipologia di famiglie. Al contrario, sono cresciuti i proprietari single: nella sola Helsinki questa tipologia di abitazioni è arrivata al 48% del totale.

Uno dei principali driver dell'economia finlandese è dunque il mercato delle costruzioni, tanto che negli ultimi tre anni l'offerta di nuove costruzioni residenziali è cresciuto di oltre il 10%, anno su anno. Oltre il 70% dell'offerta si concentra nell'area metropolitana di Helsinki, che oggi conta una popolazione di circa 1,1 milioni di persone. Le statistiche mostrano che Helsinki conta circa 600mila residenti e si stima che per il 2030 arriveranno a 1,6 milioni. «Questa rapida crescita della popolazione spinge il mercato a innovare e aumentare l'offerta rapidamente, tanto che l'obiettivo è di realizzare almeno 6mila abitazioni all'anno per i prossimi dieci anni _ evidenzia Carlotta Lancia _. La qualità finlandese delle costruzioni è di livello molto alto e soprattutto negli ultimi anni si è ancor di più sviluppata l'attenzione per i temi del risparmio energetico e della qualità della vita». Scenari Immobiliari elabora in esclusiva per Il Sole 24 Ore i dati relativi alle metropoli oggetto dei Focus Città estere ed evidenzia tra l'altro che oggi il 70% della popolazione finlandese vive nei centri urbani e di questa quota oltre il 35% risiede a Helsinki.

La crescita negli anni dei single ha incrementato la domanda di appartamenti di piccolo taglio (massimo 60 metri quadrati). Il mercato delle locazioni sta vivendo un momento particolarmente attivo in tutta la Finlandia, ad Helsinki in particolare. «I fondi pensione finlandesi stanno investendo molto nel settore residenziale _ spiega Carlotta Lancia _ soprattutto nelle aree semicentrali di Helsinki, dove si stanno sviluppando nuovi quartieri residenziali ad affitti regolamentati e non a libero mercato».

I prezzi medi delle compravendite sono ormai a livelli elevati, intorno ai 6mila euro al metro, valore che non rende giustizia ai picchi da record delle aree di lusso. Nel quartiere di Lautasari, una piccola isola circondata dal verde e dalle acque del mar Baltico nel golfo di Finlandia, che è collegata con la ferrovia (12 minuti di percorrenza) e con l'autostrada al centro di Helsinki, la richiesta di partenza arriva a toccare anche i 18mila euro al metro. In questo quartiere si trovano soprattutto case e ville mono-familiari, anche di design moderno e di nuova costruzione, con il molo privato per ormeggiare la barca con cui in estate fare brevi crociere fra le mille isole che circondano la baia. Sulla terraferma, quando sul mercato vengono messi in vendita appartamenti localizzati nelle antiche case di fine 800 o inizio 900 le richieste partono sempre da un minimo di diecimila euro al metro.

A fine 2017 i prezzi registrano un'ulteriore spinta verso l'alto del 7,7%, portando sempre più in alto l'asticella del costo degli immobili: «Ma non si può ancora parlare di una bolla speculativa in atto sul mercato residenziale», conclude Carlotta Lancia.

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