Domenica

Ai Golden Globe trionfa «Tre manifesti a Ebbing, Missouri»

cinema

Ai Golden Globe trionfa «Tre manifesti a Ebbing, Missouri»

Sorprese e conferme nella notte dei Golden Globe, gustoso antipasto dei premi Oscar, le cui candidature verranno annunciate il prossimo 23 gennaio.
La 75esima edizione dei riconoscimenti assegnati dai membri della Hollywood Foreign Press Association verrà ricordata per essere stata la prima cerimonia ufficiale dell'era post Weinstein, il celebre produttore travolto a livello mondiale dallo scandalo molestie. L'attivismo è stato grande protagonista (le attrici hanno indossato il nero in segno di protesta) insieme naturalmente ai film che hanno ottenuto i premi più importanti.

Semplicemente trionfale, e in buona parte inattesa, la serata di «Tre manifesti a Ebbing, Missouri», vincitore del titolo di miglior film nella categoria per il miglior lungometraggio drammatico.

La pellicola di Martin McDonagh, in uscita nelle nostre sale l'11 gennaio, ha ottenuto anche le statuette per la miglior sceneggiatura, la miglior attrice protagonista in un film drammatico (Frances McDormand) e il miglior attore non protagonista (Sam Rockwell).

Niente da fare purtroppo per «Chiamami col tuo nome» di Luca Guadagnino (candidato tra i 5 migliori film drammatici), rimasto a bocca asciutta, mentre un altro dei grandi favoriti della serata, «The Shape of Water», ha alzato due riconoscimenti: il titolo di miglior regista andato a Guillermo del Toro (in questa categoria non c'è differenza tra commedia o drammatico) e quello per la miglior colonna sonora ad Alexandre Desplat.

Come miglior interprete maschile in un film drammatico, invece, ha avuto la meglio Gary Oldman per la sua performance ne «L'ora più buia» di Joe Wright, in cui veste i panni di Winston Churchill.

Nella categoria per il miglior lungometraggio commedia o musical il Golden Globe è andato a «Lady Bird» di Greta Gerwig, film tra i più osannati dalla critica americana nel 2017, che ha portato anche a casa il riconoscimento per la miglior attrice della categoria, attribuito a Saoirse Ronan.

Miglior attore di una commedia è stato James Franco per «The Disaster Artist», mentre l'intensa Allison Janney è stata premiata per «I, Tonya» come miglior attrice non protagonista (altra categoria in cui non c'è divisione tra i due generi).

Come miglior film d'animazione ha vinto il magnifico «Coco» della Disney Pixar, pellicola che ha commosso grandi e piccini. Decisamente più sorprendente e molto meno condivisibile, invece, la scelta del titolo di miglior film straniero al tedesco «In the Fade» di Fatih Akin. Da segnalare anche che «The Greatest Showman» ha ottenuto un premio per la miglior canzone originale, «This Is Me».

Per quanto riguarda l'universo del piccolo schermo: «Big Little Lies» è stata decretata la miglior mini-serie dell'anno, «The Marvelous Mrs. Maisel» è la miglior serie commedia, mentre «The Handmaid's Tale» la miglior serie drammatica. Tra gli attori, premi per Ewan McGregor («Fargo 3»), Nicole Kidman («Big Little Lies»), Sterling K. Brown («This Is Us»), Elisabeth Moss («The Handmaid's Tale»), Aziz Ansari («Master of None»), Rachel Brosnahan («The Marvelous Mrs. Maisel»), Laura Dern («Big Little Lies») e Alexander Skarsgård (ancora per «Big Little Lies»).

Infine, il Cecil B. De Mille Award (premio alla carriera) è andato a Oprah Winfrey. La regina delle conduttrici del piccolo schermo, e anche attrice per il cinema in film come «Il colore viola» di Steven Spielberg o «The Butler» di Lee Daniels, ha emozionato il pubblico con un toccante discorso sulle donne e le persone di colore.

© Riproduzione riservata