Il Sole 24 Ore
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29 ottobre 2010

Che cosa leggono nei curriculum gli uffici del personale? Le risposte di Ikea, Microsoft, Google...

di Enrico Bronzo, Luca Salvioli e Luca Vaglio


Qual è la prima cosa che guarda un ufficio del personale nel valutare un curriculum? Lo abbiamo chiesto ad alcune aziende. Grandi, medie e piccole. Attive in diversi business. Alcune ci hanno permesso di pubblicare il curriculum, rigorosamente anonimo, dell'ultima persona che hanno assunto. I criteri di selezione sono i più disparati. Ci sono alcune regole base: conoscenza delle lingue, esperienze all'estero, disponibilità. Ovviamente età rapportata al titolo di studio e ai lavori già svolti. (Vai a Job24).

Poi, dipende dall'azienda. Per Google, ad esempio, contano creatività, curiosità e flessibilità. Ikea guarda ai risultati concreti nelle precedenti esperienze professionali. Solar ventures, una delle aziende che ha aumentato le dimensioni grazie alla corsa delle energie rinnovabili, guarda anche le esperienze non professionali. Come, per esempio, l'attività sportiva a livello agonistico. C'è anche chi preferisce candidati molto attivi su Facebook, Linkedin e Twitter e chi invece, per tutelare la riservatezza delle informazioni aziendali, chiede ai dipendenti di cancellarsi dai social network. Ecco, qui sotto, le testimonianze e alcuni curricula.

Per Google le competenze online servono, ma non sono necessarie

Microsoft: nel curriculum contano intelligenza e adattabilità

Il valore del risultato e dell'esperienza per Ikea

Sport agonistico o lavoro durante l'università per i green job di Solar ventures

Spirito imprenditoriale e risultati per il marketing di LBi

La passione per la tecnologia è la magia dei nostri dipendenti (PrivateWave)

Per Enel contano l'età e il titolo di studio

Lutech: per il senior conta la propensione alla sfida

Nel private equity conta la riservatezza: Facebook è bandito

Immobiliare.it, contano anche le curiosità: «Ho fatto assumere una ragazza che abita due numeri civici dopo la scuola di mio figlio»

Casa.it assume 2.0: ci vogliono almeno 150 amici su Facebook, 50 su Linkedin, 20 su Twitter e un blog

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29 ottobre 2010