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Aumento Carige in sicurezza. Venduta Creditis per 80 milioni

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Aumento Carige in sicurezza. Venduta Creditis per 80 milioni

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E' ormai alla porta per la Cassa di risparmio di Genova l'obiettivo chiesto dalla Bce di raccogliere capitali freschi per 500 milioni di euro entro il 31 dicembre 2017 in modo da rafforzare il proprio patrimonio piegato dalle perdite sui crediti deteriorati. Si è chiuso ieri l'aumento di capitale partito il 22 novembre che aveva un obiettivo complessivo di 560 milioni di euro, ma un target minimo di 500 milioni: secondo una nota dell'istituto è stato sottoscritto circa il 66% della tranche offerta in opzione ai soci per un ammontare di circa 331 milioni di euro e circa il 77% della tranche riservata agli obbligazionisti per un ammontare di circa 46 milioni. In sostanza Bca Carige mette in cassaforte 377 milioni di euro, ne mancano 120 milioni per arrivare ai 500 chiesti da Francoforte ma, anche nel caso in cui l'asta dei diritti non esercitati andasse deserta, la banca ha già in mano contratti di garanzia per 120 milioni di euro senza scordare il paracadute costituito dal consorzio delle banche e la possibilità che Malacalza Investimenti rafforzi la presa sull'istituto una volta ottenuta l'autorizzazione delle Authority bancarie. Da chi sono arrivati i 377 milioni di euro raccolti? I primi 130 milioni circa sono stati sottoscritti dai soci stabili (Malalcalza, Gabriele Volpi, Coop Liguria, Aldo Spinelli, Fondazione Cr Lucca), 200 milioni è stata la risposta del "mercato" sia piccoli risparmiatori sia investitori istituzionali, di 46 milioni è stato invece il salvagente offerto dai principali obbligazionisti (Intesa Sanpaolo Vita, Generali e Unipol) che hanno accettato di scambiare i propri bond con azioni.

Venduto il credito al consumo, incasso da 80 mln

Nella notte inoltre, è stata messa la firma su un'altra cessione rilevante, forse la più delicata tra quelle previste dall'a.d. Paolo Fiorentino visto che si tratta di una attività redditizia la cui vendita finirà per ridurre almeno nel breve termine gli utili dell'istituto. Carige ha siglato un accordo vincolante con Chenavari Investment Managers, per la cessione di una partecipazione dell'80,1% (non più il 100% come previsto inizialmente) della società di credito al consumo di Creditis Servizi Finanziari, nonché un accordo distributivo e altri contratti ancillari alla transazione. Il corrispettivo della transazione è pari a 80,1 milioni con condizioni economiche sostanzialmente in linea con le previsioni del Piano Industriale 2017-2020 approvato il 13 settembre 2017; il closing della transazione è previsto entro il primo semestre 2018 ed è soggetto all'approvazione delle Autorità regolamentari.

In Borsa è boom di scambi sulle azioni

La Borsa ha reagito agli annunci sull'aumento con fortissimi scambi sui titoli Carige. Le azioni sono salite fino al 7%, ma in termini assoluti restano ancora al prezzo di emissione dei nuovi titoli (0,01 euro) e segnano 0,0107 euro, ma a colpire sono soprattutto le quantità scambiate: sono già passati da mano 1,6 miliardi di titoli, pari a oltre il 4% del nuovo capitale in circolazione (considerando le azioni di nuova emissione sottoscritte e le vecchie azioni).

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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