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Ecco quali sono gli hedge fund “killer” che scommettono contro le…

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Ecco quali sono gli hedge fund “killer” che scommettono contro le Borse europee

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La scommessa sul ribasso delle Borse europee vale 103 miliardi di euro. A tanto infatti ammonta il controvalore delle posizioni “corte” sulle società quotate del Vecchio Continente stando a un’elaborazione fatta da Il Sole 24 Ore su dati S&P Market Intelligence. Il dato è pari a quasi due volte tanto i numeri di inizio 2017 quando risultavano posizioni corte per 56,8 miliardi di euro. Nell’ultimo anno è cresciuta anche l’incidenza delle vendite allo scoperto sul totale del mercato europeo: un anno fa il controvalore delle posizioni “short” era pari allo 0,47% della capitalizzazione dei listini mentre oggi siamo a quota 0,78 per cento.

Il ruolo di Bridgewater

L’aumento delle scommesse al ribasso sui listini continentali è coinciso con l’ingresso nel mercato di un peso massimo del calibro di Bridgewater. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del nuovo anno il fondo hedge numero uno al mondo ha scommesso pesantemente sul mercato azionario europeo. A settembre il fondo del finanziere Ray Dalio aveva posizioni corte sul mercato europeo per appena 55 milioni. Oggi il suo pacchetto short è stato aggiornato alla ragguardevole cifra di 17,7 miliardi di euro. Numeri che ne fanno il fondo hedge più ribassista sulla piazza europea. Bridgewater ha iniziato ad ottobre puntando contro la Borsa italiana e vendendo allo scoperto azioni di 18 società del Ftse Mib tra cui i pesi massimi Eni, Enel, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Il controvalore delle posizioni corte sull’Italia agli attuali prezzi di mercato vale 2 miliardi e 600 milioni di euro. Numeri che ne fanno il primo fondo ribassista su Piazza Affari. Sulla piazza di Milano il controvalore totale delle posizioni ribassiste vale oggi 10,8 miliardi di euro.

Le vendite allo scoperto in Europa
Controvalore delle posizioni corte e incidenza sulla capitalizzazione. Dati in milioni di euro. (Fonte: elaborazione il Sole 24 Ore su dati S&P Market Intelligence)

La scommessa contro l’Italia è stata solo l’antipasto di quello che sarebbe arrivato dopo. A partire dalla seconda metà di febbraio Bridgewater ha iniziato a vendere allo scoperto sull’azionario francese arrivando ad accumulare posizioni corte per 4,6 miliardi di euro per poi spostare il mirino sul bersaglio grosso: la Borsa di Francoforte.

La scommessa contro il Dax

Da fine di gennaio Bridgewater ha iniziato a vendere allo scoperto azioni di 13 multinazionali tedesche tra cui figurano i nomi di colossi dell’industria come Siemens, della chimica come Basf, della tecnologia come Sap, e della farmaceutica come Bayer solo per citarne alcuni. Si tratta di veri e propri giganti del Made in Germany contro cui il fondo americano ha messo sul piatto oltre 6 miliardi di euro. Una mossa coraggiosa, considerando che per molte società Bridgewater figura come l’unico fondo a scommettere contro. Il tempismo è stato comunque invidiabile:  il grosso delle vendite allo scoperto infatti è avvenuto alla fine di gennaio. Appena una settimana prima che l’impennata della volatilità facesse crollare i mercati continentali di oltre il 10% in pochi giorni. Stando a quanto riporta il sito della Bundesanzeiger il fondo di Ray Dalio ha approfittato del recente crollo per ridurre l’entità di alcune posizioni corte aperte a Francoforte. Se per un normale investitore la volatilità è un rischio per un hedge fund ribassista è un’opportunità. Per questo molti fondi speculativi hanno faticato nell’ultimo anno e mezzo con la volatilità ai minimi storici. Le prese di profitto di Bridgewater sono state in ogni caso limitate. Segnale che il fondo crede che la recente ondata di volatilità non sia un episodio estemporaneo. Notevole resta anche l’entità delle posizioni corte del fondo americano Aqr Capital e di quello inglese Marshall Wace che, con 13 e 10,7 miliardi di euro in posizioni corte, risultano oggi rispettivamente al secondo e al terzo posto nella classifica dei fondi più ribassisti sul mercato europeo che Il Sole 24 Ore ha elaborato sulla base dei dati S&P Market Intelligence.

LE 10 MAGGIORI POSIZIONI RIBASSISTE SULL'EUROPA
Controvalore delle posizioni “corte” su società quotate in Europa. Il dato non tiene conto di eventuali posizioni lunghe su altri titoli. Dati in milioni di euro (Fonte: elaborazione Il Sole 24 Ore su dati S&P Market Intelligence)

Le società più bersagliate

Ma quali sono le società più “shortate”? Da un’analisi dei portafogli dei 10 fondi hedge più ribassisti i titoli più bersagliati risultano Unicredit, su cui ci sono scommesse contro per un miliardo e mezzo di euro; le tedesche Allianz (981 milioni) e Deutsche Bank (938); la svedese Ericsson (916); la società francese di semiconduttori Asml (777); le petrolifere Eni (761) e Total (755); Siemens (726); la banca spagnola Santander (665) e Basf (622). La singola posizione ribassista di maggior entità risulta quella di Bnp Paribas sulla società mineraria britannica Anglo American. Il controvalore degli oltre 49 milioni di titoli venduti allo scoperto dalla banca francese ai prezzi di oggi è pari a 883 milioni di euro.

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