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Sudafrica, Zuma si è dimesso. È l’ora di Ramaphosa

FINISCE UN’ERA

Sudafrica, Zuma si è dimesso. È l’ora di Ramaphosa

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Jacob Zuma (Ap)
Jacob Zuma (Ap)

Zuma si è dimesso. Dopo un lungo braccio di ferro, il presidente sudafricano ha dunque gettato la spugna, Il partito di governo del Sud Africa, l'Anc, si prepara già domani a eleggerà il nuovo presidente. «Nessuna vita può essere perduta in mio nome», ha detto il 75enne Zuma nell’annunciare le sue dimissioni immediate in un discorso alla nazione durato trenta minuti.
«Anche se sono in disaccordo con la decisione della leadership della mia organizzazione, sono sempre stato un membro disciplinato dell’Anc», ha detto l’uomo che ha guidato il Sudafrica nell’ultimo decennio.

Il piano dell’Anc è ora di eleggere immediatamente il suo successore: l'attuale vicepresidente e nuovo leader dello stesso African National Congress, Cyril
Ramaphosa. «Non possiamo far aspettare più a lungo il Sudafrica», ha sottolineato un alto dirigente dell'Anc, Paul Mashatile.

Oggi Zuma aveva rotto il silenzio, sostenendo che il suo partito gli sta riservando un trattamento “ingiusto”: «L'Anc non ha seguito le procedure corrette». Eppoi «devono fornire le prove di quello che avrei fatto», ha detto Zuma che comunque non ha dichiarato se si dimetterà o meno. Infine ha aggiunto: «Che fretta c'è?». Tuttavia ha concluso che, qualora gli venga votata la sfiducia in Parlamento la sua carriera «sarò finita».

Le dimissioni di Zuma, va ricordato, vengono chieste perché il presidente è assediato da centinaia di scandali e inchieste giudiziarie che potrebbero compromettere l'elezione del suo successore l'anno prossimo, l'attuale vicepresidente e leader dell'Anc, Cyril Ramaphosa.
La polizia sudafricana ha perquisito a Johannesburg l'esclusiva residenza della controversa famiglia Gupta di influenti imprenditori di origine indiana sospettati di usare la loro amicizia con il presidente Jacob Zuma a scopi politici ed economici. I Gupta, secondo la pubblica accusa, negano ogni addebito: avrebbero sfruttato la loro vicinanza a Zuma per aggiudicarsi contratti governativi multimilionari, accedere a informazioni riservate e perfino influenzare nomine ministeriali.

I presunti rapporti tra i Gupta e Zuma hanno contribuito ad aumentare la pressione sul presidente affinchè rassegni le dimissioni.
Uno degli artefici di questa lotta dell'Anc contro Zuma è Ramaphosa: avvocato di fama, sindacalista e attivista durante l'apartheid. Tra i suoi obiettivi, la lotta alla corruzione ormai dilagante da quando Zuma è diventato, nel 2009, leader del Paese. Questa situazione lo ha portato in rotta di collisione con il presidente della repubblica, condannato per aver utilizzato denaro pubblico (circa 13mln di euro), per ristrutturare la sua residenza di campagna nel KwaZulu-Natal. Zuma ha collezionato quasi 800 accuse (corruzione, riciclaggio di denaro, evasione fiscale, traffici illeciti), ed è stato coinvolto in scandali di vario genere.

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