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Ape volontario, ogni anno di anticipo «costa»…

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Ape volontario, ogni anno di anticipo «costa» l’1,6% netto

(Agf)
(Agf)

L’Ape volontario parte con un tasso annuo nominale lordo (Tan) del 2,838% in fase di erogazione e del 2,938% sul periodo di ammortamento. A questo valore corrisponderà un tasso annuo effettivo globale (Taeg) lordo compreso tra il 5,89% e il 6,23%, a seconda che venga richiesto un anticipo di 43 o 12 mesi prima della pensione, per un costo al netto del credito fiscale compreso tra il 3,31% e il 3,43% per cento.

Il primo “prezzo” dell’Ape è ufficiale: Abi ha infatti comunicato all’Inps e ai ministeri interessati il tasso di partenza per il primo bimestre di erogazione dell’anticipo finanziario e ora toccherà all’Istituto di previdenza procedere alla sua pubblicazione. Nella missiva Abi si rimanda alla pubblicazione degli Accordi operativi per avviare le adesioni delle banche. Sul fronte assicurativo vale lo stesso meccanismo ad esclusione di Unipol, che risulta tra i destinatari della comunicazione Abi.

«A questo punto manca solo la chiusura della convenzione tra Inps e ministero dell’Economia per l’attivazione del fondo di garanzia», ha dichiarato Marco Leonardi, capo del nucleo di politica economica di palazzo Chigi. «È un buon avvio - ha aggiunto Stefano Patriarca, del team economico della Presidenza del Consiglio - chi prenderà l’Ape nei fatti pagherà di interessi solo l’ 1,47% in quanto metà di questo onere sarà restituito dall’apposita detrazione fiscale. E anche il premio di assicurazione sarà dimezzato dal bonus fiscale. In definitiva - ha proseguito - il Taeg effettivo comprensivo di tutti i costi sarà del 3,3% fisso per 20 anni, di gran lunga inferiore a qualsiasi forma di credito al consumo e i costi incideranno effettivamente sulla pensione per l’1,6% per ogni anno di anticipo».

Vale ricordare che il finanziamento-ponte è esentasse, mentre l’assicurazione in caso di premorienza del beneficiario svincola la pensione di reversibilità agli eredi da ulteriori oneri di rimborso. Come prevede la norma se si richiederà il massimo di anticipo, ovvero più di tre anni, non si potrà avere un importo Ape superiore al 75% della pensione Inps certificata, mentre se la richiesta è inferiore a un anno si potrà chiedere fino al 90% del futuro assegno Inps.

Per procedere con le domande di certificazione occorre aspettare, a questo punto, l’Inps, che come annunciato la scorsa settimana, ha pronto anche il simulatore per il calcolo dell’Ape. E vale ricordare anche che coloro che volessero incassare con la prima rata Ape pure le mensilità pregresse, maturate dal giugno scorso con 63,7 anni di età e almeno 20 di contributi, dovranno ottenere la certificazione entro il 18 aprile.

Il Tan verrà aggiornato da Abi ogni bimestre, mentre l’Inps provvederà ad aggiornare a sua volta i nuovi tassi di interesse ai fini della certificazione del diritto all’Ape, il simulatore e la domanda di Ape entro il giorno 12 del mese (in prima applicazione la data potrebbe slittare di qualche giorno in attesa della circolare Inps). Prevista anche la possibilità di estinguere anticipatamente il finanziamento con un indennizzo pari all’1% dell’importo rimborsato in anticipo.

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