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Crack da 1 miliardo di Banca Marche, chiesto il processo per gli ex vertici

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L’inchiesta

Crack da 1 miliardo di Banca Marche, chiesto il processo per gli ex vertici

Processo in vista per gli ex vertici di Banca Marche. La Procura della Repubblica di Ancona ha chiesto il rinvio a giudizio per 16 persone, tra le quali ex dirigenti e revisori dell’istituto di credito, per una bancarotta fraudolenta da un miliardo, che riguarda anche la controllata Medioleasing. Fra gli ex vertici e funzionari per i quali i pm chiedono il processo ci sono l’ex dg di Banca Marche Massimo Bianconi e gli ex presidenti Michele Ambrosini e Lauro Costa. Parallelamente, le associazioni dei consumatori hanno formulato una richiesta di sequestro da compiere verso gli imputati, pari a 180 milioni di euro.

Banca Marche responsabile civile
La richiesta della Procura di Ancona è stata fatta al gip Carlo Cimini, che potrebbe prendere una decisione entro marzo. Il giudice ha, però, confermato Banca Marche come responsabile civile verso le vittime del fallimento fraudolento. In tutto le parti civili sono 2.800, tra le quali ci sono la Banca d’Italia, obbligazionisti, azionisti, dipendenti e rappresentanti di associazioni dei consumatori.

La richiesta di sequestro per 180 milioni di euro
L’Unione nazionale dei consumatori (2.683 assistiti), tramite l’avvocato Corrado Canafoglia, ha chiesto un sequestro conservativo di beni per 180 milioni a carico degli indagati e della vecchia Banche Marche: mobili, immobili, crediti, quote societarie. Non solo: hanno chiesto di ordinare a Banca Marche e indagati di produrre i contratti assicurativi per responsabilità verso terzi. Nelle prossime udienze, la prima il 27 febbraio, parleranno i difensori: per alcuni imputati potrebbe essere chiesto l’abbreviato.

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