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Padoan: «Per l’Europa l’Italia è un elemento di…

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alla riunione Ecofin

Padoan: «Per l’Europa l’Italia è un elemento di incertezza»

«Penso che il Pd debba prendere atto dei risultati, cosa che mi pare abbia fatto, e collocarsi all'opposizione. Ci sono altri partiti che hanno vinto e credo sia nel gioco democratico offrire una soluzione di governo al paese». Al termine della riunione dell'Ecofin il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sintetizza in questi termini la complessa situazione seguìta al voto senza una chiara maggioranza parlamentare. Fatto che per ora lascia le cancellerie europee in posizione di attesa. «Tutti mi hanno chiesto che cosa succede in Italia e la mia risposta è stata quella ovvia: non lo so».

«Grande interesse» naturalmente produce, tra i membri dell'Eurogruppo, l'evoluzione del quadro politico di casa nostra. «Ho descritto le ipotesi sul tappeto, con tanto di distribuzione dei voti e degli scenari possibili più o meno ragionevoli», racconta Padoan. Nella riunione di ieri sera il “caso Italia” è stato discusso nel quadro della valutazione sulla situazione complessiva della zona euro. E lo stesso commissario Moscovici, come spiega il ministro dell’Economia, «nell'introdurre la discussione sullo stato dell'economia ha parlato dell'Italia come un elemento di incertezza, cosa abbastanza ovvia da fare».

Parlamentari potranno affiancare documenti al Def
Il Documento di economia e finanza di aprile che sta preparando il governo non conterrà impegni programmatici che implicano la responsabilità della futura maggioranza. Questa la linea evidenziata nel corso di incontri bilaterali con il commissario agli Affari economici e il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno (ieri Padoan aveva incontrato per la stessa ragione il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis). Per Padoan in relazione al Def «il Parlamento voterà una o più risoluzioni che saranno presentate, immagino - ma questa è una mia speculazione - che ciascun gruppo politico coglierà l'occasione per dire quali sono le priorità di politica economica e questo non significa approvare o emendare il documento, si tratta di risoluzioni che si affiancano al documento, risoluzioni di indirizzo».

Discussione su Unione bancaria rinviata a maggio
Il pacchetto bancario «non è stato adottato vista la presenza di opinioni differenti tra diversi Paesi» il che ha comportato il suo rinvio al prossimo Ecofin formale, cioè a maggio. Nel corso del confronto l'Italia ha ribadito di essere «fortemente a favore» del completamento dell'Unione bancaria, ma allo stesso tempo anche per «un processo di aggiustamento dei bilanci delle banche che sia graduale e compatibile con la possibilità di accrescere gradualmente i buffer di capitale». Il ministro dell'Economia ritiene inoltre che le proposte che la Commissione europea presenterà domani per le coperture di capitale delle sofferenze bancarie relative ai nuovi crediti «smussa sicuramente gli angoli delle indicazioni alle banche e rende il processo molto più gestibile». D'altra parte, secondo Padoan, «la velocità della riduzione dei non performing loan in Italia è andata fortemente aumentando negli ultimi 12-15 mesi e il fatto che c'è stato in Italia un grande sforzo di riduzione del rischio è ampiamente riconosciuto».

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