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Fisco, chi è Antonino Maggiore: il generale Gdf che «colpirà i grandi evasori»

Antonino Maggiore (Ansa)
Antonino Maggiore (Ansa)

Viene dalla Guardia di finanza il nuovo vertice dell'agenzia delle Entrate scelto dal governo giallo-verde nella riunione di mercoledì notte. «È la prima volta ed è un grande segno e dimostra che vogliamo colpire i grandi evasori» sintetizza il vicepremier Luigi Di Maio per spiegare il senso della scelta ferma restando l’ispirazione di base, più volte ribadita in campagna elettorale, che «chi riscuote le tasse deve essere al servizio del cittadino. Per noi gli italiani sono onesti fino a prova contraria».

Il generale di Divisione Antonino Maggiore è nato a Cormons, nel goriziano, nel 1960 e ha frequentato l'Accademia della Guardia di finanza dal 1979 al 1983. Numerosi gli incarichi di comando ricoperti da Maggiore nel corso della carriera che, da tenente, ha operato a Gaeta e poi a Napoli. Presi i gradi di capitano Maggiore è stato comandante di Compagnia allievi presso la Scuola di sottoufficiali di Cuneo e poi Comandante della compagnia di Imperia fino ad approdare, da maggiore e tenente colonnello, nella Polizia tributaria di Palermo e di Torino. Dal 1993 al 1995 Maggiore ha infatti frequentato il Corso di Polizia tributaria, è laureato in Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze della Sicurezza economica-finanziaria e, nel suo curriculum, c'è anche un master in diritto tributario. Il primo luglio 2014, mentre ricopriva l'incarico di Comandante Regionale in Friuli Venezia-Giulia, Maggiore è stato promosso a generale di Divisione ricoprendo, dall'ottobre del 2015, il ruolo di comandante regionale in Veneto della Gdf. Maggiore è stato tra l'altro insignito dell'onorificenza di commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica, della medaglia d'oro al merito di lungo comando, della croce d'oro per anzianità di servizio e della medaglia Mauriziana.

Ma assieme alla nomina di Maggiore l’esecutivo ha provveduto anche a sostituire i ruoli apicali delle altre due agenzie fiscali, Dogane e Demanio («dove c'erano rispettivamente un ex sindaco del Pd e un ex parlamentare del Pd ora ci sono Benedetto Mineo e Riccardo Carpino» annunciava il leader pentastellato a Consiglio dei ministri appena concluso). Nato a Palermo nel 1961, Benedetto Mineo, indicato dal governo come nuovo direttore dell'Agenzia delle Dogane è attualmente responsabile Divisione contribuenti, fiscalità locale e territoriale di agenzia delle Entrate-Riscossione. Dal 2012 al 2015 è stato amministratore delegato di Equitalia Spa e in precedenza era ad di Equitalia Sud Spa. In precedenza ha ricoperto incarichi presso Riscossione Sic.Spa e alla Regione Siciliana. Il prefetto Riccardo Carpino, nuovo direttore dell'agenzia del Demanio, è stato tra l'altro capo di gabinetto del ministro per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale tra il 2008 e il 2011 e commissario straordinario della Provincia di Roma da ottobre 2013 e dicembre 2014. Nel 2017 era stato nominato commissario straordinario del Governo per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di sicurezza connessi alla presidenza italiana del gruppo dei Paesi più industrializzati, e prorogato il 29 dicembre 2017 fino al 30 aprile 2018.

Sulle proposte sarà necessario acquisire ora il parere della Conferenza unificata, come previsto dall'articolo 67 del decreto legislativo 300 del 1999, perché i responsabili individuati possano concretamente insediarsi.

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