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Caro Di Maio, bastava leggere: chi parla è il ministro Tria

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l'intervista al sole

Caro Di Maio, bastava leggere: chi parla è il ministro Tria

Ospitato ieri sera nella trasmissione “In Onda” su La7 per commentare, tra le altre cose, le ipotesi di aumenti Iva nella manovra d'autunno, il vicepremier Di Maio ha fatto riferimento all'intervista al ministro dell'Economia Giovanni Tria sul Sole 24 Ore di mercoledì, sostenendo che le parole scritte «non erano del ministro Tria, ma del Sole 24 Ore» e che «un conto è quello che si dice in un'intervista telefonica, altro è quello che si trova sui giornali». Lo rassicuriamo, anche perché il vicepremier, evidentemente, non ha avuto tempo di leggerla.

Nell'intervista, che non è telefonica ma è frutto (come scritto nel testo) di due ore abbondanti di colloquio nell'ufficio del ministro a Via XX Settembre, sono riportate fedelmente le parole di Tria. Come è nello stile e nella tradizione del Sole 24 Ore. E queste parole spiegano che «tutte le simulazioni su cui abbiamo lavorato si basano sulla mancata attivazione delle clausole di salvaguardia», e che al limite è ipotizzabile «qualche riordino» con «effetti marginali». Tutto molto chiaro. Sono le parole di Tria, che il ministro non ha smentito né corretto dopo la pubblicazione del testo. Basta rileggerle. Il Sole 24 Ore ha fatto correttamente il suo mestiere. E continuerà a farlo.

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