Viaggi24

Meno cabernet, più internet e tariffe low cost negli hotel per i…

APERTURE 2018

Meno cabernet, più internet e tariffe low cost negli hotel per i millennials

Negli ultimi anni diversi gruppi alberghieri, anche quelli più grandi, si sono concentrati sui Millennials, una categoria molto ampia che comprende i nati tra il 1980 e il 2000, ovvero i quasi quarantenni e gli appena diciottenni. Un target piuttosto vario quanto a capacità di spesa, gusti e interessi, eppure riunito sotto una stessa sintetica parola alla quale le compagnie si rivolgono con una nuova generazione di hotel, altrettanto varia.

Innanzitutto hanno un buon prezzo di partenza (spesso sotto i 100 € e difficilmente superiore ai 200 € a notte per una doppia), hanno buona location (vicino al centro e alle attrazioni turistiche), garantiscono la connessione wifi e spazi social di incontro nella lobby. E spesso offrono occasioni di divertimento in house, con bar, negozi di souvenir, musica dal vivo. Uno dei primi è stato il Mama Shelter a Parigi.

Il brand di Accor Hotels, il maggior gruppo hotelier francese, nasceva dal progetto di offrire innanzitutto confort che include una posizione favolosa vicino a Père Lachaise, interni disegnati da Philippe Starck, letti comodi come in un 5stelle e menu a cura del ristorante tre stelle Michelin di Guy Savoy a un prezzo decisamente più pop, da consumare però a un tavolo sociale. Dopo il successo del primo ne è seguito un altro a Marsiglia, poi a Los Angeles e a Rio de Janeiro e a primavera 2018 saranno 8 con l'apertura a Praga.
Recentemente Accor ha acquisito anche 25 Hours Hotels, altro brand di alberghi che punta su design e lifestyle con strutture in 7 città di lingua tedesca, prossimamente anche a Colonia, Parigi e hanno appena annunciato Firenze per il 2020. Oltre al normale via vai di ospiti, nel 25Hours c'è chi va anche solo per i suoi spazi pubblici, veri e propri ritrovi “local” che animano il quartiere in cui si trovano. Per esempio il nuovo 25Hours in Langstrasse, vicino alla stazione ferroviaria di Zurigo, ha un ristorante israeliano, un negozio di souvenir e libri e un bar dove è difficile farsi strada fino al banco per guadagnarsi il gin tonic di fine giornata. Quello di Vienna invece è dentro al MueseumsQuartier, con decori dell'illustratore Olaf Hayek e del collettivo artistico Dreimeta, e una terrazza sul tetto con panorama e bar amatissimo dai giovani viennesi. Sempre pensando ai Millennials ma anche ai più piccoli iGen, nel 2017 Accor ha lanciato Jo&Joe, una sorta di open house che combina tre tipologie di ospitalità: il classico hotel, l'ostello e l'affitto di una stanza in appartamento, con grande attenzione al design, al cibo, all'intrattenimento e al prezzo accessibile (posto letto da 19 €). Per il momento c'è un solo indirizzo a Hossegor, meta di surfisti sulla costa atlantica francese, ma sono previste diverse aperture a breve.

Giovani, viaggiatori nati, ma non con risorse illimitate sono i clienti a cui pensa anche B&B Hotels, un gruppo nato in Francia, nel 1989, con l'idea di unire comfort, design, sicurezza e servizi di qualità a buon prezzo. Le prime strutture erano in Francia, poi in Germania, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Marocco, Spagna. L'espansione è lenta ma continua: nel 2015 aprono un hotel di 400 camere vicino a Disneyland Paris; nel 2017 il primo hotel in Brasile e nel 2018 in Svizzera e in Belgio. Tra le più recenti aperture, lo scorso dicembre, ci sono Cremona e Milano, a due passi a piedi dalla Stazione Centrale e dalla metropolitana: colori allegri, camere semplici ma piacevoli con cassetta di sicurezza (dimensione computer portatile), tv a grande schermo con canali Sky, wifi veloce, e presto sarà disponibile un'app per aprire con il telefono la porta della camera prenotata saltando le procedure di check in e out.

Il pioneristico Amsterdam City del gruppo The Student Hotel dedicato ai globetrotter, agli studenti e ai giovani manager ha aperto nel 2016 con il grande evento europeo “Bed Talk” ispirato a “Bed- In” di John e Yoko Lennon, 12 ore consecutive sono corse tra dialoghi, musica e scambi di idee tra la cantante e attivista di diritti umani Laura Jansen & Boris Veldhuijzen van Zanten de “The Next Web” e altri 50 ospiti mondo dell'imprenditoria, dello sport, dell'economia, dei diritti umani e stampa internazionale. A loro è dedicato il nuovo concept alberghiero. Lo stabile di 571 camere è a cinque minuti dal centro di Amsterdam, negli ex uffici dei giornali Trouw e Parrol. The Student Hotel è un concetto ibrido di hotel, con accoglienza informale, innovativa, progettata per offrire alloggi di qualità nel cuore delle città europee per gli studenti e per i viaggiatori che amano spazi condivisi che sono davvero tali e favoriscono l'incontro. Dopo il primo ad Amsterdam sono state aperte altre 10 strutture tra Olanda e Parigi, Barcellona, Dresda, Firenze. Prossima apertura in Italia: Bologna.

Quanto a stile, The Student Hotel ricorda gli Ace Hotel lanciati negli Stati Uniti quasi vent'anni fa. I fondatori – Alex Calderwood, Wade Weigel e Doug Herrick - avevano capito che c'era una nuova tipologia di ospiti, diversamente sofisticati: non più manager incravattati con signore con i gioielli Tiffany, ma le star della musica rock e i cervelloni della Silicon Valley, la cui nuova divisa è sintetizzabile in t-shirt e sneaker. E infatti hanno fatto un boom in America: piccoli, dal design curato ma informale, in edifici storici che rendono bene il sense of place in cui si trovano. Al momento sono nove, tutti in Usa tranne uno a Londra: da Seattle a Palm Springs, a New York, a Chicago (l'ultimissimo appena aperto). Stessa atmosfera se non ancora più informale, è quella dei Freehand Hotel, sempre nelle città più turistiche degli Stati Uniti: Miami, Chicago, Los Angeles e dal 16 gennaio New York.

Esportano la cultura social degli ostelli in un albergo misto, con camerate di design o stanze singole, e spazi comuni che sono sempre un ritrovo per la bella gioventù locale. A Miami per esempio fanno tra i cocktail migliori della città, e per prenotare un tavolo nel ristorante con cucina ispirata a tutte le etnie che vivono in Florida, bisogna mettersi in lista d'attesa. Questa categoria di alberghi è in decisa espansione ovunque. E anche Marriott, ovvero il gruppo alberghiero più grande del mondo, con marchi top come The Luxury Collection e innovativi come l'Edition di Ian Schrager, ha lanciato la sua linea giovane, Aloft, vivace, colorata e vicina al mondo musicale, con un programma di talent scounting per artisti emergenti (Project Aloft Star), una collaborazione con MTV, e le lobby degli hotel a disposizione per concerti di band locali. Gli Aloft sono in tutto il mondo, da Panama a Perth (inaugurato lo scorso maggio) a Dublino, dove apre a maggio. E anche se il target dichiarato è uno, l'interesse è molto più ampio e spesso si incontrano nel viavai tanti cinquanta-sessantenni e over che non badano al numero di stelle. D'altra parte non c'è un limite d'età per amare design, incontri e prezzi smart.

© Riproduzione riservata